La Resa dei Conti.

Non sapremo mai i dettagli. Cosa è successo nelle stanze di quei Palazzi. Ma mai come questa volta tutto è stato chiaro. Probabilmente anche per l’ottusa coerenza con la quale il M5S ha continuato a votare il loro candidato senza cercare o offrire sponde.

Il Partito Democratico aveva già stabilito che il governo si potesse e si dovesse fare con il PDL. Già. Proprio con quel Silvio Berlusconi causa del ventennio di stallo economico, di sperpero di denaro pubblico, della nuova ondata di corruzione e malaffare, di spregio delle regole, dei media usati come megafoni. Non uno qualunque dunque.

Bersani, che evidentemente non passa le giornate a spolverare i cuscini, deve aver capito che la base non ne sarebbe stata contenta. Ma ha pensato che di fronte alla chiusura del Movimento, certificata in diretta streaming, si sarebbe conformata “per il bene della Nazione”, come sempre ha fatto.

E ha sbagliato di grosso. La sopportazione degli italiani onesti per la figura di Silvio Berlusconi, della sua macchina da guerra, e del sistema che su di lui si poggia (sistema che comprende anche tanti, troppi esponenti del PD) è arrivata ad un punto di non ritorno. Certificato dall’ultimo voto che ha visto di gran lunga prevalere gli anti-berlusconi e dal risultato di un Pdl resuscitato a metà ma pur sempre al minimo storico.

Le aperture al Movimento, dunque, erano tutta una farsa. Il vero colpo di genio di Grillo sarebbe stato accettarlo. Ma, ormai è chiaro, Grillo non è una volpe. Ottimo in Marketing, rimandato a settembre in Scienze Politiche. Dunque, mentre Bersani ipocritamente chiedeva alla Direzione Nazionale pieno mandato a lavorare per un Governo con i pentastellati, lavorava in segreto, ma neanche tanto, per un governo con Berlusconi.

L’unico che non ci ha capito niente è stato il povero Matteo Renzi. Il quale ha detto “non va bene” a tutto, senza realmente capirci qualcosa, e alla fine è stato risucchiato nelle lotte intestine, bruciando la credibilità che si era faticosamente costrutito. Caro Matteo, io ti avevo umilmente avvertito.

Adesso aspetto con ansia il Congresso. Mi auguro che la diaspora che si profila di tanti cittadini onesti e delusi, non ci sia. Anzi mi auguro che il PD faccia il record di iscritti. Se vogliamo dare un volto nuovo al nostro partito, se vogliamo respingere questa politica sporca e intrallazzona, forse effetto e non causa delle italiche virtù, ma in grado di creare valore se correttamente impostata, dobbiamo invadere le sedi del Partito, nominare delegati onesti e liberi, spazzare via una classe dirigente inadeguata e sostituirla con Idee, Valori e Principi chiari. Fuori tutti gli altri.

I nobili Conti del PD si arrendano. Sono circondati, da gente onesta armata di tessera elettorale a cui è finita la pazienza.

P.S: Ieri un indispettito Dario Franceschini twittava: “A mangiare in una trattoria. Passano centinaia di grillini che mi vedono, mi filmano, mi insultano. Mi sono scusato con gli altri clienti.”

Caro Dario, sei proprio sicuro che fossero grillini, e non elettori incazzati del PD?

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