Ma il PD dorme o è proprio morto?

Il PD è immobile. Dal giorno dopo le elezioni non muove un passo. Tanto che comincio ad avere il dubbio se stia dormendo o sia già passato a miglior vita.

Con estrema naturalezza lascia che i panzer di centrodestra passino sopra il suo esile corpicino; e quando qualche organo interno prova a far sentire la sua ancora non del tutto sopita vitalità, presto presto si affretta a ricoricarsi a terra in attesa del nuovo passaggio dei carri armati.

No, fatemi capire: se la destra dice IMU, Letta corre a cercar soldi; se il PD dice “cancelliamo il porcellum ritornando al mattarellum, così discutiamo serenamente di tutte le riforme che vogliamo, ivi inclusa una nuova legge elettorale” no: cade il governo.

Di grazia, fatemi capire: come mai il PD dovrebbe avere più paura del centrodestra per la fine di questo governo? Caduto il governo, ci sarebbe sempre l’opzione “B”, ovvero una diversa maggioranza parlamentare sempre imperniata attorno al PD (che peraltro otterrebbe la standing ovation del pubblico a casa); dovrebbe essere il PDL quindi a pregare ogni sera il santino sul comodino di S. Massimino perchè una siffatta ipotesi non si realizzi mai.

E se proprio si dovesse andare al voto, i risultati elettorali ultimi mostrano una tenuta del centrosinitra, se pure grazie ad un preoccupante astensionismo (preoccupante per chi tiene alla democrazia e alla rappresentatività, non certo per chi deve solo fare le proprie percentuali e confrontarle con quelle degli altri…); senza contare che il centrosinistra si presenterebbe con facce nuove, mentre il PDL è sempre Berlusconi, il Movimento 5 Stelle è sempre – e solo – Grillo, e in tempi di forte richiesta di rinnovamento non è cosa da poco.

Insomma, il PD assume una posizione difensiva potendo contare su fattori che dovrebbero portarlo all’attacco, su tutti i temi che vuole; schiacciando l’avversario-alleato contro le corde e portando a casa qualunque (o quasi) risultato politico.

Invece appare timido, pallido, nemmeno può provare a presentare in aula una mozione per un immediato superamento dell’attuale legge-porcata, realizzando facilmente almeno una delle promesse elettorali.

Dando l’impressione (!) che questa legge invece vada bene, perché favorisce i partitoni, impaurisce Grillo, dopo la debacle amministrativa, smorza gli impulsi scissionisti della minoranza interna; tiene insomma tutti per le palle.

La partita non è semplice, e bene fanno Civati e gli altri a limitarsi a pungolare dall’interno il Partito Democratico, quantomeno per provare a dimostrare, ove ce ne fosse bisogno, che il PD, questo PD, il PD delle lobby e delle correnti, dei capibastone e della paura, della collusione con il centrodestra e chissà con che cos’altro, forse non sta dormendo: no no, è proprio morto.

Per i funerali l’appuntamento è al Congresso.

Non ritardatelo, il corpo imputridisce e poi la puzza diventa insopportabile.

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4 pensieri su “Ma il PD dorme o è proprio morto?

  1. emilio

    Invece di parlare di grillo perchè non cita i parlamentari che stanno in prima linea e che decidono loro le strategie e le scelte da prendere? lo sa che Civati ed altri avevano preso contatti con il M5S per votare la mozione Giachetti?

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    1. N.C. Autore articolo

      Mi pare che non diciamo cose diverse… Non è che ogni volta che dico “Grillo” dovete saltare dalla sedia. Entriamo nel merito.

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      1. emilio

        hai ragione su tutto, ma l’unica cosa che non condivido è che si parla di Grillo e non dei parlamentari del M5S. Sono loro, come Pizzarotti a Parma, I parlamentari della regione Sicilia a metterci la faccia. Sul territorio Grillo non conta. Parlare sempre di Grillo e negare l’esistenza dei veri partecipanti, con tutti i limiti e gli errori di persone che entrano in un settore nuovo, ma nei fatti nel tempo si sono dimostrati onesti, responsabili, preparati e coerenti con quello proposto in campagna elettorale. Questi valori sono scomparsi dai politici esistenti che parlano ma “fanno cose di destra”. Io ho votato Bersani ed ora ringrazio il M5S che ha dimostrato chi è veramente il PD

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        1. N.C. Autore articolo

          Di nuovo, diciamo la stessa cosa. Quando dici Grillo sui territori non conta, infatti alle amministrative il m5s va male. Gli auguro di strutturarsi e di superare il problema, sono una bella novità, ma questo non significa che il problema, di visibilità dei contenuti, non esista.

          Rispondi

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