Pippo @civati e @bobogiac Giachetti inutile dare perle ai porcellum

Ieri il Parlamento ha bocciato la mozione Giachetti, sostenuta da cento deputati, che chiedeva un immediato ritorno al mattarellum per cancellare la legge porcata con la quale votiamo da molti anni; legge che tutti peraltro dicono di voler cambiare ma poi, come abbiamo visto, nessuno cambia mai.

Intendiamoci: il mattarellum non è la panacea di tutti i mali, tutt’altro; quand’era in vigore, allora come oggi, tutti chiedevano di cambiarla. Ma avendo cambiato in peggio, almeno si chiedeva di tornare indietro, e riprendere serenamente il dibattito dov’era stato interrotto quasi dieci anni fa allorquando con un colpo di mano la maggioranza di centrodestra la sostituì con l’attuale. Con il plauso, dico io, dell’apparato di centrosinistra, che difatti non l’ha mai voluta cambiare, oggi come allora.

Stavolta la scusa, sostenuta anche da autorevoli ma un po inquietanti personaggi di centrosinistra, è la seguente: inutile tornare al mattarellum se tanto la legge elettorale dev’essere consona alla forma di Stato e di Governo che si vuole implementare, la cui discussione sta per partire. Insomma, inutile perdere tempo per discutere l’abrogazione di una legge che tanto presto verrà comunque sostituita in conseguenza delle imminenti Riforme Costituzionali.

Il bello è che gli stessi personaggi che sostengono questa scusa, pardon tesi, un attimo dopo riflettono che tanto questa sgangherata maggioranza la Costituzione non la toccherà mai. Cito Cacciari tra tutti, per averlo sentito stupito con le mie stesse orecchie. E quindi?
E quindi vi terrete il porcellum, cari miei.

Ma caro Cacciari, forse dimentichi che, se pur da riformare, una forma di Stato e di Governo noi ce l’abbiamo già. E i rapporti tra i cittadini e gli eletti sono oggi regolati da questa legge qua. Non sarebbe quindi INTANTO più corretto ritornare a regolarli con un legge che, se pur imperfetta, è comunque migliore di questa? Quando si deciderà di cambiare, se si deciderà, si ritoccherà nuovamente la legge elettorale. A noi contribuenti questo eventuale doppio passaggio non costerà di più, che i parlamentari non sono pagati un tanto a legge.

La verità a mio avviso, come ho scritto nel post precedente, è che così facendo la maggioranza tiene tutti per le palle: i dissidenti del PD con velleità scissioniste, i grillini scossi dalle amministrative , i partitini di un’opposizione solo sulla carta, che alle prossime elezioni avranno bisogno di Pd e Pdl se non vogliono rischiare di scomparire. E tutti staranno quindi buoni buonini facendo campare questo governo il più a lungo possibile. Perche se si torna a votare, con questa legge, i dissidenti faticheranno a trovare posto nelle liste bloccate, i pentastellati rischiano di ridimensionarsi parecchio, i partitini o si alleano o muoiono.

Ma questa è un’ipotesi troppo dietrologica, non si può pensare sempre ad un complotto ordito per il mantenimento del potere! Dobbiamo quindi più naturalmente pensare che i politici, sempre tesi alla ricerca del “migliore”, non si accontentano mai di un “meglio”. E non importa se nel frattempo gli anni passano e tutto resta immutato: Tanto al peggio, a questo punto, ci dovremmo essere comunque già abituati.

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