La favola del tesseramento.

favole

Diciamocelo: il PD che abbiamo in mente, non esiste. Non esiste ancora, perlomeno. Il senso della nostra ritrovata militanza sarà raccontare dalla nostra visuale il PD che c’è, e raccontare invece quello che potremmo creare tutti insieme. Paradigma dell’Italia che non c’è, e che potremmo realizzare . Tutti insieme.

by Giuseppe Carella

Qualche tempo fa, i mie due nipotini di cinque anni mi chiesero , di botto, se le favole esistono davvero. D’istinto risposi sì, certamente, esistono e sono vere. E cominciai a raccontar loro l’unica favola vera che conoscessi e che avevo vissuto direttamente.

C’era una volta……………un partito che iniziava il tesseramento per l’anno successivo già durante le feste che si organizzavano in estate. Feste bellissime, alle quali partecipava tutto il popolo e nelle quali lavoravano tutti gli iscritti al partito, volontariamente, sacrificando il loro tempo libero. Anche i dirigenti del partito lavoravano, e anche i parlamentari, i sindaci. Spesso li vedevi servire ai tavoli dei ristoranti delle feste, o in giro a raccogliere i soldi per il partito o a fare le prime tessere per l’anno che doveva ancora venire.

Poi in autunno, il tesseramento proseguiva con l’impegno delle sezioni del partito, che organizzava i piu volenterosi in squadre, che , ogni sera, andavano a trovare i vecchi iscritti nelle loro case per rinnovare la tessera. Quasi sempre gli iscritti erano contenti di ricevere queste visite e ti offrivano da bere, ti offrivano il caffè con il desiderio di parlare di quanto accadeva in giro e di dire la loro. A volte  si incontrava anche qualcuno arrabbiato, ma anche lui ti offriva da bere e parlava, parlava……… In giro a fare le tessere, ancora una volta, soprattutto di venerdi e sabato, anche i parlamentari e i dirigenti. A coloro poi, che riuscivano a reclutare nuovi iscritti, venivano offerti premi consistenti in viaggi di istruzione in paesi che dicevano essere felici. A nessuno veniva in mente di limitare il numero delle persone addetti al tesseramento o di fissare in determinati giorni queste operazioni.  Un giorno però, qualcuno decise che quel partito doveva cambiare nome. Ma insieme al nome, cambiarono anche gli uomini e ,come i virus dannosi, nuovi uomini si infiltrarono nel corpo del partito e riuscirono a sconfiggere anche le persone piu sane, fino a far morire totalmente il partito………..

Un po’ rattristiti dal non lieto fine i nipotini si allontanarono e ripresero i loro giochi.

Nel pomeriggio inoltrato di ieri mi sono recato presso la sede del locale circolo del PD e, con mia meraviglia, sotto il portone, in attesa che la sede venisse aperta, c’erano una decina di persone per fare la tessera. Cavolo! mi sono detto, allora a volte le favole ritornano, la gente ha di nuovo voglia di partecipare esattamente come me che dopo anni ho rifatto la tessera. Fra le persone in attesa, una intera famiglia costituita da due anziani nonni che a malapena si reggevano in piedi, figli e nipoti addirittura! Tutti a prendere la tessera. Poi finalmente la sede è stata aperta e la quindicina di persone, ha chiesto di fare la tessera ma si è accesa una discussione dai toni vivaci perché, per motivi a me ignoti, c’era qualche problema per fare le tessere. Poi finalmente si è addivenuti ad un accordo ed essendo tante le persone in attesa, mi sono offerto di aiutare nella compilazione dei moduli. Macché! Le tessere materialmente possono essere fatte e compilate solo da chi  è stato incaricato del compito e possono essere fatte solo nella sede del circolo!

Ho chiesto qualche informazione a qualcuno e mi è stato spiegato che è tutto cambiato, che c’è il rischio di una corsa in massa alla iscrizione per il congresso e le regole sono molto rigide.

Tanto rigide non devono poi esserle se pare che gli iscritti nella città di Matera abbiano raggiunto già i 1300, rispetto ai poco piu dei duecento del 2012. Pare che un gruppo abbia dato l’ordine di iscriversi per conquistare il partito, che poi decide le canditature, che poi indica chi deve andare dove etc. etc. Tutto questo contro l’altro gruppo che strebbe facendo altrettanto. Solo gli arrabbiati non si organizzano e sono sparsi e divisi. Purtroppo tale situazione non accade solo a Matera, ma sta succedendo in molte parti del Paese, con ispezioni e controlli dell’apparato centrale.

Mi chiedo però come si possa bloccare il tesseramento artificiale: se qualcuno interessato dispone di migliaia di €uro che investe nel tesseramento  al PD per impadronirsi del partito, come fermare questa cosa se le regole sono formalmente rispettate? Boh, francamente non lo so.

A me che mi ero illuso che le favole a volte è possibile farle ritornare, forse toccherà tornare dai nipotini  e raccontare loro che mi ero sbagliato: le favole non esistono, sono favole appunto.

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