Lettera di un Grillino mai nato

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Ciao,

sono un troll del Movimento più fico d’Italia. Passo la giornata a infestare internet di propaganda, scassando le balle alla gente che vuole discutere di politica. Anche a quelli che, come me, pensano che il PD somigli sempre meno ad un partito e molto più ad un comitato d’affari. E che si indignano e si impegnano per portare un po’ di moralità nella politica. Loro, i piddinimenoelle, sono comunque gente che sbagliano. Non si può essere piddinimenoelle e avere ragione. Le due cose si escludono a vicenda, alla radice.

Invece, penso che Beppe, lui sì, abbia sempre ragione; anche quando dice cose che contraddicono le precedenti. D’altronde, a parte noi, chi può dire di avere la verità in tasca? Nessuno è nato imparato. Tranne Beppe.

Lo ammetto: c’è gente del PDmenoL che mi sta simpatica. Anzi, dirò di più: certi miei compagni di Movimento non li sopporto proprio! Credo che ambiscano solo a complottare per sfruttare la nostra forza elettorale ed arrivare alle poltrone. Non lo permetterò! Ma intanto non dico nulla. Tempo al tempo: il problema, al momento, è il PDmenoL. I nodi verranno al pettine, e saranno risolti al momento opportuno. Come in Sardegna, dove grazie a noi, non ci siamo presentati proprio. O puliti, o niente! Ora così abbiamo le mani libere e possiamo lamentarci delle porcate della classe dirigente. Vedrete che opposizione che faremo! Non ci servono le poltrone a noi, per far casino!

Lo ammetto: non ho capito bene quale programma abbia in mente Beppe per noi. Ad esempio sulla legge elettorale: abbiamo chiesto il ritorno al mattarellum per un anno, ma quando sembrava che si potesse fare, ci siamo ricordati che le decisioni si prendono in rete, e abbiamo chiesto tempo per indire un referendum interno. In questo modo, abbiamo lasciato che Renzi (quanto lo odio!) potesse fare la legge con un delinquente! Questo è il PDmenoL, la gente lo deve sapere! Oppure, come quando nel 2011 Beppe diceva che Napolitano doveva sostituire Berlusconi con un tecnico, e oggi ne chiede l’empeachment perché non avrebbe dovuto farlo… #confused

Comunque, non m’interessa poi tanto; è come quando ero piccolino, e non capivo quello che mi dicevano mamma e papà, ma lo facevo e basta: loro mi volevano bene. E anche Beppe ce ne vuole. Lui è come il nostro papà. Roberto è come la nostra mamma: è buona e cara, ma se si incazza… E poi, ha i capelli lunghi.

Vivo in un mondo che non mi piace: siamo tutti senza lavoro, senza una meta per il futuro, senza certezze e garanzie, e ci trasciniamo a stento nella vita, aspettando un domani che forse non arriverà mai. Per questo mi impegno. Occorre punire i responsabili di tutto questo. Occorre dargli una lezione. Far capire loro che il tempo delle autoblu, dei pasti alla bouvette, del magna-magna, sono finiti per sempre. Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno! Ma la troveremo vuota, e allora saliremo sul tetto a stendere uno striscione. Sembra poco, lo so, ma sapere che un gruppo di ragazzi che parla come me, che mangia come me, che ride e piange e si incazza come me sta lì sopra, sul tetto, a sventolare lo striscione, mi riempie il cuore di orgoglio.

Poi, devo uscire a cercarmi un lavoro. Ma con il cuore gonfio di orgoglio. Che non è poco, di questi tempi.

A me piace il Movimento: raccogliamo le firme, distribuiamo i volantini, impariamo a memoria le poesie del blog e poi le recitiamo in piazza. Siamo fieri dei nostri eletti. A Parma, ad esempio, abbiamo un sindaco. Sta facendo tanto tanto bene. E se non ha potuto spegnere l’inceneritore come aveva promesso, la colpa è del PDmenoL. Che bastardi…

Ormai guardo poco la tv. Tanto, tutti i programmi che trasmettono complottano contro di noi. Mi informo su internet: c’è il blog di Beppe, c’è la TV via web, ci sono le pagine facebook dei nostri parlamentari, da consultare ogni mattina. E il pomeriggio lo passo a vomitare sulle pagine degli altri tutto quello che ho imparato. Ad esempio il regalo fatto alle banche da questo Governo! Lo ha detto anche la Meloni. Al massimo, leggo il Fatto Quotidiano. Ma solo quando dice cose approvate dal Movimento. Non quando spara minkiate.

Civati, in particolare, ce l’ho nel mirino. Per carità: è bravo, si vede che è onesto, si capisce anche quando parla e spesso mi piace anche quel che dice. Ma è del PDmenoL. Quindi la soluzione è: Civati, passa al Movimento! Ricostruiamo un partito nuovo, in Italia. Uno in meno, uno in più, che problema fa? Prendiamo il pezzo buono del PD, il pezzo buono di SEL, il pezzo buono (quasi tutto, noi siamo come il maiale, non si butta via niente) del Movimento5stelle, ci aggiungiamo un po’ di Rodotà e una spolverata di Zagrebelsky, ed è fatta! Certo, un partito che nasce già con 5 correnti può essere un problema, ma a questo ci penserà Beppe.

Io, troll del Movimento più fico d’Italia, in verità ho tanta fifa che Civati e il suo gruppo facciano diventare quel comitato d’affari che è ormai il Partito Democratico, un partito votabile. Come farò a spammare le mie minkiate sulle pagine facebook di mezzo mondo?

Mi toccherà cominciare a fare politica come stanno facendo loro!

Oddio noooo!

Oggi e sempre: forza Beppe!!!

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