C’è un cuore che batte nel cuore dei grillini.

Sarà sbagliato io. Ma a mio avviso ieri è successo un fatto epocale, che avrebbe meritato maggiore attenzione e riflessione. La base grillina ha voltato le spalle al suo Leader. Fosse successo nel PD, avremmo chiesto un #CongressoSubito. Invece niente. Nemmeno i giornali sembrano dedicare grossa attenzione alla cosa, nel timore di distrarre troppo i riflettori dal tentativo renziano di creare un Governo solido, sulle stesse fondamenta instabili del precedente. Roba da ingegneria aerospaziale, insomma, mica cotiche.

E quindi: nonostante la domanda subdola e sfacciatamente ipocrita, che conteneva di fatto già il suggerimento alla risposta, la rete ha deciso: “no Beppe, ti sbagli, a parlare con Renzi ci devi andare.” La maggioranza non è schiacciante, ma chissà cosa sarebbe successo se la domanda fosse stata posta meglio: voglio dire, a parte l’impossibilità di verificare i risultati – e quindi li prendiamo per buoni come sono, confidando nella buona fede del Movimento – sareste più predisposti ad incontrare un tizio sbeffeggiato con il soprannome di “Renzie” o il “Presidente del Consiglio incaricato”? E immagino che i tifosi a prescindere abbiano optato per dare ragione al Capo, che riteneva di non doverci andare. Eppure…

Ora mi chiedo: cosa sarebbe successo se questa bella idea Grillo l’avesse avuta nelle consultazioni con Bersani dello scorso anno? Non nel senso di chiedere se dovesse andarci o meno, ma una bella domanda del tipo: “Volete voi che il Movimento 5 Stelle vada al Governo con il PD o che piuttosto faccia opposizione a qualunque tentativo?” Io credo che se Grillo avesse rivolto alla sua base una domanda del genere, anche edulcorata o colorata alla grillina, oggi staremmo raccontando una storia diversa. Sarebbe stato diverso il governo del Paese, ovviamente, ma sarebbe diverso anche PD, come sarebbe diverso il M5S.

E quindi mi chiedo: perché limitarsi a chiedere se andare o meno alle consultazioni, problema risibile, e non rifare oggi la stessa domanda? Ovvero: andarci sì, ma a dire cosa?

Beppe, sei sempre in tempo. Potresti cambiare la storia di questo Paese con un clic.

Se non lo fai, sei un quaquaraqua.

E ci dobbiamo tenere Renzi e la sua bella compagnia.

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2 pensieri su “C’è un cuore che batte nel cuore dei grillini.

  1. paola

    hhahahahahah ci dommiamo tenere renzi,,, ??????? ma lo avete votato voi con i due eruo in mano!!!!
    hahahhahahahahaha la base grilina ha voltato le spalle a Grillo??? hahahahhahaha vi piacerebbe eh 😉
    fatemi capire votiamo liberamente se andare o no, vuol dire che voltiamo le spalle a grillo? Miei cari si chiama democrazia interna, voi sapete cosa vuol dire? non sembra

    Grillo è stato semplicemente fantastico, per un sacco di motivi che non ti spiego , perchè non capiresti comunque

    Se avessero fatto la domanda all’epoca di Bersani, avremmo votato allo stesso modo e saremmo stati fieri del medesimo risultato
    Dignità e coerenza per noi sono molto importanti

    Rispondi

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