Diritto di Veto un corno

Renzi rimuove Mineo perchè, spiega,  nessuno nel PD deve poter disporre di un diritto di veto rispetto al percorso di riforma già concordato a monte e avviato.

Detta così viene spontaneo dargli ragione. Leggendolo sui giornali, sentendolo ripetere in televisione si finisce per convincersi.

Mineo sbaglia a voler fermare Matteo, l’innovatore.

Peccato che sulle Riforme costituzionali non esiste diritto di veto. Anzi i Padri della Repubblica, che ben sapevano cosa fosse un regime, hanno posto a tutela della Costituzione tutte le prudenze necessarie per evitare che una minoranza possa modificare a piacimento la Carta Fondamentale, magari utilizzando il partito come una leva.

Il progetto di modifica costituzionale deve convincere la metà dei parlamentari più uno. Stop. Se non lo fa, c’è qualcosa che non va a monte. E in ogni caso, il problema è di chi la presenta, la riforma, non di chi non può garantire, per ragioni di merito e di coscienza, di essere il più uno.

 

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