Dalle ceneri dell’Unità, nasca la New Left italiana.

unità

Dispiace per la perdita dell’Unità, ovviamente. Ma c’è da dire che negli ultimi anni il giornale non era più quello di venti anni fa. Certo sconta la crisi della carta stampata, certo sconta un atteggiamento troppo morbido rispetto alla classe dirigente attuale. E forse chi ha avuto la responsabilità di guidarlo fin qui, qualche domanda se la deve fare, e darsi una risposta, prima di scrivere coccodrilli su sé tesso.

E, forse, paga anche il conto della crisi identitaria della sinistra italiana. Una sinistra silente, senza più quasi rappresentanza, che fatica ad emergere ma della quali tutti parlano e tutti sembrano più o meno seriamente impegnati a voler ricostruire.

Ecco, partendo proprio da questo, magari si potrebbe ridare un senso all’Unità (che presto o tardi risorgerà dalle proprie ceneri, quando un imprenditore illuminato troverà un progetto editoriale valido e vorrà apporgli il marchio storico della testata) facendolo decisamente diventare voce e spazio ragionato di quella New Left che faticosamente si sta raccogliendo intorno a Civati, e che ha sfilato insieme a Livorno appena qualche settimana fa.

Il bagaglio di seguito di Civati, dell’Area ex-Cuperlo, vendoliana, possono essere sufficienti ad assicurare al giornale massa critica, e offrire nel contempo al Paese la voce che manca, e della quale si sente enorme il bisogno. E certo i temi di confronto sui quali poter proporre una visione diversa da quella mainstream non mancano: le tensioni e gli accordi sottobanco sulle riforme, un governo che non convince chi pensa che la sinistra sia altra cosa da questo, la crisi economica che presto diventerà sociale; i conflitti irrisolti dietro la porta di casa nostra; e questo solo per rimanere sulla stretta attualità.

C’è un’area del Paese che faticosamente seleziona blog, tweet e stati facebook per avere un’informazione la più possibile completa su questi e numerosi altri temi, scavando le notizie tra culi di veline, ombrelloni spiaggiati (sempre meno), bizze climatiche (delle quali nessun media affronta e analizza le cause).

Ora, io non so come si faccia un giornale; ma sarebbe bello pensare che il Nuovo Centro Sinistra possa unire le sue tante e diverse anime e stringersi intorno all’Unità, non per piangerne la morte, ma per celebrarne la rinascita.

Qualcuno, anni fa, ha già trovato il titolo perfetto per questo sogno: l’Unità, appunto.

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